lunedì 2 dicembre 2013

HARASSMENT

Nell'ufficio dove lavoravo anni fa, avevo un capo fissato con il sexual harassment e se qualche collega dell'epoca sta leggendo, sa bene di chi parlo e si sta rotolando per terra dalle risate! Ma quelle erano le sue fantasie o comunque a questa espressione lui dava un certo significato.
Ma anche qui si parla molto di harassment e da tempo mi sto chiedendo cosa esattamente si intenda qui.

Sui giornali locali si parla spesso del rischio di harassment nei confronti delle donne: e' una scusa di solito usata per giustificare la segregazione, per supportare l'idea che le donne devono stare chiuse in casa e che si devono vestire appropriatamente, cioe' si devono coprire completamente.
Proprio per questi ragionamenti faccio fatica a capire la gravita' attribuita ad un episodio definito come harassment. Riesumando poi una vecchia passione per i numeri (!!!), leggo online questi dati:
Saudi: 2797 (nel 2012) casi di harassment su una popolazione di 27 milioni (stima 2013)
Italia: 3223 (nel 2006) casi di harassment su una popolazione di 58 milioni (nel 2006).
So bene che e' un paragone che non ha alcuna valenza statistica, ma secondo me da' l'idea che qualcosa non va nel concetto stesso di harassment.

Qualche settimana fa ha avuto una grande risonanza un episodio di harassment, accaduto proprio in un mall qui vicino, nei confronti di alcune ragazze saudite, peraltro appropriatamente vestite! In un video si vede che alcuni ragazzotti in thobe deridono un gruppetto di ragazze e dicendo loro qualcosa in arabo le inseguono fin fuori dal mall, si avvicinano fino a che uno di questi prende una di loro per i polsi, mentre lei reagisce con un abbozzo di calcio. Prosegue con strilli e urletti delle ragazze e derisione e atteggiamento minaccioso da parte dei maschi.

Ho guardato alcune volte quel video, cercando una diversa prospettiva ogni volta.
Ho provato a guardarlo con gli occhi di una saudita, ma no, non mi riesce proprio: la diversita' culturale e' troppa, non sono capace. Non ho la stessa visione dei maschi che hanno loro.
Poi l'ho riguardato con gli occhi di una milanese scafata. Ho visto una situazione umiliante e sebbene inaccettabile, non ho la sensazione di un oggettivo pericolo. Vedo un gruppo di ragazzotti incapaci di rapportarsi in modo rispettoso (o di rapportarsi in qualsiasi modo) alle donne. Ma pensando alle cose gravi che succedono di recente nel nostro mondo, questa non sembra una di quelle.
Poi ho provato a guardarlo con gli occhi dell'expat che conosce il posto e si, sono rimasta male. Effettivamente se fosse successo a me (cosa che cmq dubito fortemente possa accadere) sarei rimasta terrorizzata, forse perche' non avrei saputo come comportarmi. Spiego: una mattina ero in un negozio dello stesso mall e mentre guardo delle scarpe (ma dai??) mi trovo di fronte un piccoletto tra i 30 e 40 anni in thobe che mi chiede insistente: "how are you??". Capisco in un nanosecondo che sto cristiano (dai, si fa per dire…) non stava bene, che qualche problema ce l'aveva…Fossi stata in centro a Milano non avrei avuto alcun problema a fare un sorriso e a cambiare strada. Ma li' sono rimasta pietrificata. Il commesso del negozio e' intervenuto subito e l'ha allontanato, chiedendomi se stavo bene e se mi fossi spaventata. Ero terrorizzata, non solo dal quel ragazzo, ma anche dalla mia reazione. Mi sono resa conto che il problema era che non sapevo quale fosse la reazione giusta, per quella situazione, in quel posto, in questo paese. Mi sono resa conto che non potevo contare su quegli strumenti di difesa che ho nel mio mondo, siano essi la mia personale aggressività sia il contare su qualche ragazzone di buon cuore di passaggio.

Tornando a bomba, sta di fatto che quell'episodio di harassment ha avuto molte conseguenze.
Intanto il fatto che il video sia stato così clickato non e' piaciuto, così, in perfetto stile saudita, anziché intraprendere altre strade per reprimere il fenomeno imitativo, si parla di vietare fotografie nei luoghi pubblici! Meglio non farle sapere al mondo certe cose, no?? Ma poi scusa, e come faccio io senza foto che c'ho il blog da pubblicare?? Vedremo se diventerà legge..
Altra conseguenza e' che quei ragazzotti sono stati arrestati, condannati da 1 a 15 mesi di prigione e a un numero imprecisato di frustate.

Ora, saro' anche confusa sul giusto livello di sensibilità' che bisogna avere, ma questa pena non la trovo così esagerata e con quello che si sente ogni giorno della cronaca in Italia, nonostante tutto, sono forse piu' sicura qui.

Qui il video:
che ne pensate?


13 commenti:

Moky ha detto...

Sinceramente la cultura del paese i cui vivi mi inquieta molto. Ciò che pensano della donna è molto triste. Penso che sarei a disagio a camminare per quelle strade.
Ma forse sto esagerando perchè infondo io non conosco affatto quella cultura se non x sentito dire, quindi i miei sono pregiudizi.Forse non tutti gli uomini la pensano così e trattano le donne così. Forse....

CeciliaChristine ha detto...

Ma se la tipa avesse tirato fuori uno spray al peperoncino e glielo avesse spruzzato negli occhi? Se gli avesse dato un vero calcione?

Saudia ha detto...

Moky: come dico sempre, non e' possibile giudicare questo mondo con il nostro metro di giudizio, e' tutto troppo diverso, per questo non e' tutto così' grave come sembra. Cmq tutti gli uomini qui, in fondo in fondo, la pensano piu' o meno nello stesso modo: e' un fatto culturale che viene da molto lontano.

Cecilia: eh..chi lo sa! E' proprio quello che non so: qual e' la reazione giusta di una donna? Quale sarebbe la reazione di un uomo? Chi ci difenderebbe? Il senso comune non e' quello di difendere il piu' debole...

The Colonnel ha detto...

...effettivamente, in un fatto apparentemente così banale si intravvedono delle contraddizioni enormi rispetto alla nostra cultura (abitudini). Si pensi all'interesse generato da questo approccio, basti solo osservare il gran numero di giovani (maschi) che segue con partecipe morbosità la scena. Per fortuna Saudia funge anche da "filtro" e ci aiuta ad interpretare e "vedere" con gli occhi della tolleranza di chi osserva ma rispetta le "differenze culturali" del mondo.

Saudia ha detto...

Colonnel: vivendo qui è importante capire al meglio il modo di comportarsi e di pensare locale, mi serve per rapportarmi con le cose di tutti i giorni, per capirle e difendermi. Le accetto perchè sono "a casa loro" e trovo sia giusto così. Ma certe cose non le vorrei mai vedere "a casa mia".

Unknown ha detto...

Ciao! Non ho ben capito che è successo? Ma hanno cercato di palpeggiarle?

Abaya and Heels ha detto...

Anche io ci ho msso un po per capire la cosa... non so proprio come reagirei!! la pena inflitta? beh..da quello che sento non è andata male, addirittura pensavo se la prendessero con le ragazze!!

Saudia ha detto...

@Anonimo: guardando quel video mi ricorda tanto l'atteggiamento dei ragazzini delle medie, quelli che hanno già i baffi ma la testa ancora da bambini e che pur di avere un contatto fisico con le ragazzine, le prendono in giro e magari le malmenano.

@Abaya: poteva capitare anche quello, di dare appunto la colpa alle donne. Come se ne sentono in altri paesi del golfo, teoricamente piu' evoluti del nostro.

Anonimo ha detto...

le donne qui hanno spesso un modo di guardare a dir poco "invitante", si truccano forte gli occhi e con fare conturbante scrutano il/la persona di passaggio, e cio' probabilmente e' successo. questi han preso la palla al balzo ed han deciso di rispondere all'invito. le donne lo fanno convinte che, protette dall'abaja, niente possa succedere (visto anche le punizioni che poi aspettano coloro che si fanno addescare dallo sguardo).
penso che se dovesse mai cambiare la situazione, ci vorranno anni per creare una cultura di "normalita'" e probabilmente sara' impossibile pure dopo secoli.
elena

Saudia ha detto...

ciao Elena
io non so cosa sia successo, pero' un'aggressione non e' mai giustificabile, una donna non se la cerca mai.
Un saudita ci ha raccontato un episodio accaduto anni fa: una coppia di expat incontro' in un mall un collega saudita del marito. Lei ha salutato come siamo abituate noi, con un bel sorriso. Peccato che il collega saudita l'ha preso come un invito e ha cominciato a seguirla. Lei non ha passato dei bei momenti..

Saudia ha detto...

ciao Elena
io non so cosa sia successo, pero' un'aggressione non e' mai giustificabile, una donna non se la cerca mai.
Un saudita ci ha raccontato un episodio accaduto anni fa: una coppia di expat incontro' in un mall un collega saudita del marito. Lei ha salutato come siamo abituate noi, con un bel sorriso. Peccato che il collega saudita l'ha preso come un invito e ha cominciato a seguirla. Lei non ha passato dei bei momenti..

Anna Laura Petrucci ha detto...

sono sempre più convinta ch ei rapporti uomo donna in KSA siano equiparabili a quelli dell'Italia degli anni '50..potrebb ebenissimo essere una scena da qualche film sui vitelloni

Saudia ha detto...

temo che i nostri anni '50 siano già un'evoluzione rispetto a quello che succede qui!