martedì 22 gennaio 2013

ECCOLO DI NUOVO...IL MUTAWA

E ti pareva, solo un paio di mesi fa scrivevo qui del mio primo incontro col mutawa e voila' me lo becco di nuovo!
Ieri mattina ero al mall, da sola che giravo per negozi. Cosi' come decine di altre expat. Si perche' tutti i compound hanno un bus che fa servizio la mattina verso i mall, visto che le donne non possono guidare.
Insomma, al mutawa piace vincere facile, quindi va al mall proprio quando c'e' l'imbarazzo della scelta di donne con la testa scoperta a cui rompere le scatole.
Ed e' toccato anche a me.
Cammino col solito sguardo all'orizzonte e sento: "Excuse me, Madam", mi viene istintivo alzare lo sguardo: vedo la strana coppia mutawa + poliziotto. Il mutawa era un omone enorme, vestito ovviamente col thobe, ma senza qui segni distintivi, come il ghutra senza aghal (vedere qui di cosa si tratta), thobe corto in caviglia tipo acqua alta in casa, barba lunga. Insomma senza il poliziotto di fianco non l'avrei riconosciuto.
A distanza mi intima:"Cover your head!".
Io ho distolto lo sguardo e ho tirato dritto...io l'hijiab non l'avevo nemmeno in borsetta, anche se di solito in questa stagione (fa freddino anche qui!!!) me lo porto come sciarpina attorno al collo! E comunque non me lo sarei messo.
Venti metri piu' avanti, di nuovo una voce: "Cover your head!", ma stavolta non mi fregano, non mi scompongo di un millimetro e tiro dritto. Probabilmente questo era uno che si e' esaltato vedendo il mutawa e ha pensato di imitarlo.
Fortunatamente non mi sono agitata troppo, in fondo non stavo mica facendo nulla di vietato, non sta scritto da nessuna parte che qui anche noi non-musulmane dobbiamo coprirci la testa (mentre per esempio, in Iran e' fatto obbligo a tutte le donne di indossare abaya e hijiab: ti avvisano con un cartello all'arrivo in aeroporto).
Poi pero' ci ripensi e ti girano anche un po' le scatole...per come noi donne siamo trattate, in qualsiasi cultura (compresa la nostra cultura occidentale!!!) e per alcuni contrasti che ai nostri occhi sembrano ipocrisie.
Qui le loro donne in pubblico le vogliono belle coperte:

scusate per la sedia in mezzo!!




Ma poi sotto sotto mettono biancheria che io non mi sognerei mai di indossare, neanche a carnevale!!


uno dei tanti completini in vendita
le giarrettiere...non vedo quelle XXXL,
probabilmente gia' vendute!


il completino da Babba Natale!


Chissa' se il mutawa ha avuto da ridire per il richiamo a Babbo Natale del completino intimo qui sopra...


18 commenti:

CeciliaChristine ha detto...

E questi tipi così puritani non cercano di dare fuoco ai negozi che vendono quei fantastici completini? Le vorranno coperte per poi scoprire che sorpresa c'è sotto? Tipo ovetto kinder?

Saudia ha detto...

le spose vengono scelte dalla madre dello sposo, e non e' mica detto che madre e figlio abbiano gli stessi gusti: forse il completino e' il "contentino"!!!!

AZ ha detto...

Uh uh uh, vedo che la lingerie zozzo/pacchiana va parecchio anche oltreconfine...

Anonimo ha detto...

Scusa cosa e il mall? Quando vai in Bahrain come ti vesti? Non hai paura delle torture che ancora applicano in saudi? Grazie!

Saudia ha detto...

AZ: non sono riuscita a fare foto, ma l'altra sera ho rintracciato un paio di mutande con il sedere imbottito per creare l'effetto brasiliano...non pensavo potessero arrivare a tanto!

Anonimo, ma un nomignolo no?? cmq:
il mall e' un centro commerciale, sono come i nostri ma mooooolto piu' grandi.
In Bahrain possiamo andare vestite come da noi, certo meglio evitare calzoncini inguinali, ma tanto io non posso permettermelo!
Cosa potrei mai fare di cosi' grave da meritarmi la tortura??? Non credo proprio che a nessuno venga in mente di torturare una donna occidentale non musulmana...normalmente per gli occidentali la pena per reati gravi e' l'espulsione immediata dal paese.

regina ha detto...

nel golfo il problema è trovare biancheria normale una volta che non mi era arrivata la valigia ho fatto una fatica infernale a trovare un completo senza pizzimerletti e che coprisse tutto il necessario

Saudia ha detto...

regina, non avrai avuto problemi a trovare un paio di scarpe tacco 12 pero'!

Phil ha detto...

Phil

a prorposito di tutto ciò non posso che indicare il nuovo film nelle sale cinematografiche occidentali ovvero "LA BICICLETTA VERDE" a chi ancora non lo ha visto lo consiglio vivamente è una commedia che racconta delle condizione delle donne in Arabia Saudita.Non si tratta del solito documentario. Sono sempre più incuriosito da questo paese.

Saudia ha detto...

ciao Phil!
quel film l'hanno presentato a Venezia quest'anno, pensa che ho anche scritto al distributore in Italia chiedendo quando sarebbe uscito in dvd...ovviamente mi hanno risposto che prima doveva uscire nei cinema!
quindi bella notizia: e' uscito al cinema! mi piacerebbe tanto vederlo..o appena torno in Italia, o attendo appunto il dvd...

Elisabetta ha detto...

Il paio di mutande col sedere imbottito lo vendono anche in Iran al grande bazar di Tehran, e mi ha ipnotizzata per qualche minuto! Riguardo all'obbligo dell'abaya, in realtà in Iran c'è l'obbligo di portare il foulard e il mantò, che copra fin sopra le ginocchia. L'abaya non lo vedo in Iran, al suo posto c'è chi indossa il chador.

Pe ha detto...

Mi hai fatto venire in mente Dubai quando ho visto nei negozi di biancheria completini troppo arditi persino per i sexyshop nostrani! Penso si tratti di una qualche forma di compensazione con gli abiti ultramonacali

Saudia ha detto...

@Elisabetta: hai ragione, effettivamente l'obbligo in Iran è solo di coprirsi la testa, la richiesta è di rispettare "l'islamic dress code" e cosi facevamo tutte. Non è invece obbligatoria l'abaya, che peró io ricordo abbondantemente indossata. Per me è stata la prima volta che la indossavo ed effettivamente era piuttosto comoda, rispetto agli strati di vestiti larghi che mettevano le altre compagne di viaggio. La comprai a Milano, senza sapere che qualche anno dopo l'avrei indossata ancora, in Arabia Saudita! Cmq l'Iran è uno dei paesi che più mi hanno affascinata: ho conosciute persone splendide e visto cose spettacolari.
@Pe: si, probabilmente è una forma di compensazione. Nonstante si possano mostrare solo a pochi, spendono un sacco di soldi anche in chirurgia estetica!

LaYineloYang ha detto...

Ma non hai paura a vivere lì?

Saudia ha detto...

Paura no, ma certo bisogna prestare attenzione a non uscire dalle righe..

Anonimo ha detto...

Cosa intendi con "uscire dalle righe" x una donna occidentale non musulmana ...
Ly

Saudia ha detto...

con "uscire dalle righe" intendo che, a prescindere da come la pensiamo, e' opportuno avere in pubblico un comportamento adeguato a quanto si aspettano (o almeno fino a come gli occidentali hanno convenuto di accettare). Per questo non mi sognerei mai di non indossare l'abaya, cosi' come pero' non ho intenzione di coprirmi la testa.
Accetto la cosa, sono a casa loro e mi adeguo.

Anonimo ha detto...

Tu scrivi che vai da sola con altre expat al mall.. Ma le donne non dovrebbero sempre essere accompagnate dal marito? Grazie, Marco

Saudia ha detto...

Ciao Marco,
No, non dobbiamo essere sempre accompagnate, nè noi nè le saudite!
Esiste solo un vincolo per le saudite e cioè che devono avere il permesso del "guardiano" (si chiama così!), padre o marito, per poter lasciare il paese.