martedì 4 dicembre 2012

Doveva succedere, prima o poi...il Mutawa

Non mi era ancora capitato, ammetto, anche se me ne avevano parlato.
Qualche settimana fa io e M. passeggiavamo nel mall. Io con il solito sguardo fisso all'orizzonte, per due motivi: 1 è inopportuno incrociare lo sguardo di altri, 2 evito di realizzare che un manipolo di jinglee mi ha piantato gli occhi addosso. Non sono certo Belen, ma loro lo fanno con tutte quelle che hanno la testa scoperta. E infatti il problema era proprio la testa scoperta.
Assorta in altri pensieri, capto solo una frase di un arabo che incrocia la nosta strada: "excuse me Madam...", M. mi dice che ce l'ha con me. Il resto della frase era: "cover your head! cover your head!". Eccolo, il Mutawa. Mi giro per cercarlo con lo sguardo e lo becco subito: con il thobe molto corto in caviglia (tipo acqua alta in casa) e il ghutra (il fazzolettone a quadretti rossi) indossato senza l'aghal (il cordone nero tipo coroncina).
Bhè, meno male che non l'ho sentito..altrimenti non so cosa avrei risposto.. L'ultimo dei miei pensieri é andare a discutere o a convicerli dei miei diritti o delle mie credenze...ma è pur vero non sono proprio un tipo remissivo ed è stato meglio così. Chissà invece cosa ha pensato lui: alla fine, poveretto, lui ci ha provato e io l'ho ignorato bellamente!
I Mutawa sono conosciuti come la polizia religiosa, sono incaricati dal Ministero della Promozione della Virtù e della Prevenzione del Vizio di far rispettare le leggi della Sharia. Sono quelli che controllano che non bevi o mangi o fumi durante Ramadan, quelli che controllano che chiudi il negozio durante la preghiera, quelli che controllano che non vengano scambiati regali di San Valentino, quelli che fanno colorare di nero le braccia delle donne sui giornali, quelli che appunto controllano che venga rispettato il dress code islamico. Certo noi occidentali non siamo obbligate ad indossare il velo, solo l'abaya, ma non è facile spiegarglielo. Alcuni di loro sono ex galeotti che, avendo imparato a memoria il Corano, hanno ottenuto la riduzione della pena e vengono assunti per questo lavoro.
Converrà che io ci pensi un pò su questo avvenimento, tanto per essere preparata su come reagire per quando succederà ancora. Perchè succederà.

9 commenti:

Emma ha detto...

Ministero della Promozione della Virtù e della Prevenzione del Vizio... fa venire i brividi.

Saudia ha detto...

La sede del ministro, a Riad, si trova in una moderna piazza, nota anche come "chop chop square"...

Anonimo ha detto...

Ciao!! sono Federica..ti avevo scritto perché pensavo di andare a Riyadh ad anno nuovo ma alla fine ho optato per ora di andare a Dubai per questa fiera, vedermi lì con i miei colleghi arabi e tornare indietro. Sono sola..quindi alla fine tra sponsor..visto..etc..ho lasciato stare.
Ma ci andrò presto :) Il "mio" Arabo è preoccupato..penso che non sa bene come gestirmi se vado. Quando viene lui ci comportiamo normalmente. Da amici e confidenti..ma laggiù la vedo dura.
Questa cosa mi intriga quindi ci andrò sicuramente!! sono troppo curiosa !!!
Ma ci possiamo truccare ?? i capelli come vanno tenuti ?? Le donne arabe mi sembra Si trucchino pesantemente.

sarapandina ha detto...

Buahahaha che bacchettoni.
Avrà pensato "haram, haram, guarda questa occidentale peccatrice infedele". Buaahhahahah.
Ma che gli rispondi a uno così? Li ho visti fermare ragazze perché avevano lo smalto.

mrs Fermat ha detto...

Ciao Anonimo,
anch'io lavoro con il medio oriente, ma quando devo organizzare delle riunioni vado a Dubai, zona abbastanza franca. I miei colleghi mi hanno detto chiaramente che anche loro preferiscono così, perché gestire la mia presenza in Arabia Saudita sarebbe complesso e neuppure loro si sentono troppo a loro agio (sono libanesi). So che l'anno scorso durante un roadshow
una presentazioen è stata tenuta da una speaker donna occidentale, ma solo una parte del pubblico ha mostrato di trovarlo normale. Sinceramente sono curiosa, ma anche inorridita. Non riesco ad immaginare un mondo dove non posso guardare in faccia colleghi e collaboratori.
Lorena

Saudia ha detto...

a me invece piacerebbe vedere come si comportano i sauditi che conoscete voi, al di fuori del loro paese. Io penso che venire a fare degli incontri di lavoro in Saudi possa non essere cosi facile, a meno di essere davvero esperte e abili nel gestire diversamente i propri comportamenti a seconda delle persone con le quali venite in contatto. Cmq diciamo che Dubai è sicuramente meglio, ma una scappatina in Saudi, almeno per vedere com'è, io non me la lascerei sfuggire!
E ci si può truccare tranquillamente!

Federica Cirinei ha detto...

Scusatemi ma io devo ancora capire come ci Si firma!! appena ho finito il post ci provò :)
I miei colleghi Sauditi sono veramente molto simili a noi quando sono fuori ...in Arabia sicuramente la vita è diversa. Loro la descrivono anche noiosa.
Io sto imparando tantissime cose a stare con loro ed il ragazzo con cui lavoro a stretto contatto è diventato da subito anche un amico.
Una cosa che mi fece piacere me la disse tempo fa quando parlando delle nostre vite, abitudini..e la fatica delle donne nel mondo del lavoro e della famiglia mi disse che lui preferiva ed ammirava molto di più le nostre donne.
Mi sembra insofferente al sistema che prevede tutte queste agevolazioni alle donne che vivono totalmente mantenute dai mariti... Penso che al giorno d'oggi inizi ad essere pesante anche per loro.
E alcune donne probabilmente Si adagiano su questo stile di vita..viziato.
Comunque una scappatina in Saudi non me la farò scappare ! Sono curiosa!!

Susan ha detto...

Mi hanno detto che tutti scappano...;)) cioè chi può se ne va!

Saudia ha detto...

e c'e' anche qualcuno che pur restando qui, inizia ad averne abbastanza di questo integralismo.